Vincenzo Bello – Dipartimento Per L’innovazione Umanistica, Scientifica E Sociale Università della Basilicata
DOI: http://dx.doi.org/10.12835/ve2024.2-191
Abstract
I riti dell’Assunta si tengono in un paesino del beneventano, Guardia Sanframondi, nel Sud Italia. Iniziano il lunedì successivo al 15 agosto e si aprono con le processioni rionali. La cadenza è settennale e per questo attraggono fedeli, semplici curiosi e molti fotografi da tutta la regione. Rintracciarne l’origine non è semplice, le ipotesi e le storie ricostruite sono diverse. Secondo alcuni studiosi, il rito risalirebbe al XIII secolo (1239), nato come un moto di protesta contro le politiche di Federico II ha assunto la forma di una rappresentazione sacra. La sua messa in scena coinvolge non solo il paese di Guardia ma anche i paesi limitrofi, i numeri si aggirano su circa 50.000 partecipanti tra battenti, disciplinati e figuranti. Ogni rione organizza e partecipa a due processioni: la processione di Penitenza, per cancellare le colpe e i peccati, e la processione di Comunione, per mostrare alla comunità il ritrovato stato di grazia, dopo essersi purificati dai propri peccati. La processione generale si tiene la domenica e con il rientro della madonna nel santuario si concludono i riti.
Keywords
riti settennali; Sud Italia; classi subalterne; religiosità; etnografia; antropologia
